722 138. Le ferite delle mani e dei piedi erano note
ad alcuni per la posizione stessa delle membra, accessibile
alla vista di tutti. Nessuno invece fu degno di vedere, finché
il Santo fu vivo, la ferita del costato, eccettuato uno solo
e per una sola volta. Quando faceva sbattere la tonaca, si
copriva col braccio destro la ferita del costato. Altre volte
applicava al fianco trafitto la mano sinistra e così
copriva quella santa ferita.
Un suo compagno però mentre un giorno gli faceva un
massaggio, lasciò scivolare la mano sulla ferita causandogli
un grande dolore.
Un altro frate che cercava curiosamente di sapere ciò
che era nascosto agli altri, disse al Santo: «Vuoi,
Padre, che ti sbattiamo la tonaca?». «Ti ricompensi
il Signore - rispose Francesco - perché ne ho proprio
bisogno».
Mentre si spogliava, il frate osservando attentamente vide
ben chiara la ferita sul costato. Costui è il solo
che l'ha vista mentre era vivo; degli altri nessuno se non
dopo morte.